Derby di Milano

“Vivo la mia vita 90 minuti a settimana”
[Javier Zanetti]

 

Lo sport sa essere meraviglioso. Viverlo, giocarlo, raccontarlo. Ogni cosa è meravigliosa.
Questa è la settimana dei derby, qualunque derby di qualunque categoria semplicemente merita. Episodi, chiacchiere, scaramanzie, “segni”, dichiarazioni. Un derby è pieno di emozioni, di voglia, di passione e entusiasmo. Dentro e fuori dal campo un derby va vissuto, va giocato e ancor di più, un derby va vinto.

Stasera tocca a noi donne, tutto dipenderà ancora una volta non solo da un pallone che rotola, ma dalla personalità che sapremo metterci in ogni singola azione. E’ una partita da vincere per garantirsi la leadership cittadina, perché il derby della Madonnina è la storia di una città divisa a metà. Credetemi la passione è la stessa degli uomini, se non di più, la voglia di vincerlo va oltre ogni cosa e non lasceremo un centimetro di campo pur di finire i 90 minuti con un gol realizzato in più.

Per me è una partita diversa da tutte le altre, l’orgoglio di vestire nerazzurro con un cognome importante sulla schiena fanno sempre crescere in me quell’adrenalina speciale delle grandi occasioni. Mi sento fortunata a poterlo giocare da capitano e come ogni anno se dovesse arrivare la vittoria la gioia sarà ovviamente doppia, non solo per aver vinto una partita, ma anche e soprattutto per aver vinto il nostro derby.

Sicuramente sarà un appuntamento da non perdere, rossonere o nerazzurre? Noi ci crediamo e se avete la possibilità di venire a vederci, giochiamo alle 21.00 in Via de sica 14 a Milano.

Mi chiedono spesso cosa ne penso dei derby di papà e zio, ovviamente non ho vissuto molto in prima persona, ma nn è per nulla difficile immaginare le emozioni, la voglia e la felicità di trovarsi entrambi a centrocampo per stringersi la mano. Le vittorie e le sconfitte li hanno sempre uniti sia prima che dopo il match, la stima reciporca, la professionalità e l’umiltà sono doti rare che in loro non sono mai mancate. La passione, l’amore immenso per il calcio e l’attaccamento alla maglia hanno fatto di entrambi due grandi campioni e un bellissimo esempio per tutti.

Sono stati un insegnamento e un aiuto anche per me, in tutto il mio percorso da calciatrice. Non posso che andar fiera di dover sempre dimostrare il doppio per riuscire ad essere, nel mio piccolo, alla loro altezza. Continuerò a portare con onore quel cognome prendendo esempio da tutto ciò che hanno fatto loro e senza mai dimenticare tutto ciò che di positivo anche fuori dal campo può fare la differenza. Ho scelto l’Inter e spero di diventare, come papà, un punto di riferimento per chi ama questi colori.

Sabato invece si passa all’altro derby, quello vero per tanti, semplicemente quello dei maschietti per tanti altri.

Vivere il derby di Milano è un’esperienza che chiunque dovrebbe provare almeno una volta nella vita: i mille pensieri nell’avvicinarsi allo stadio, vedere l’immensità del Meazza, osservare lo stadio riempirsi piano piano e avvertire l’entusiasmo di ogni singola persona aumentare all’avvicinarsi del fischio d’inizio. E, spettacolo non da meno rispetto alla partita in se, appena poco prima dell’entrata in campo delle squadre ecco le coreografie: un modo per vincere o perdere un pezzo di derby prima ancora che cominci, un segno identificativo dell’appartenenza alla famiglia rossonera o a quella nerazzurra.

Indipendentemente da chi scenderà in campo, sarà sempre Milan contro Inter, rossoneri contro neroazzurri, sarà comunque il grande derby di Milano.
Luci a San Siro, tutto pronto, o quasi. Stadio esaurito e big match che si preannuncia bollente.

Ci vediamo lì, per provarci e crederci, per rialzare la testa e lottare da vera squadra.

Forza Inter, sempre!

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Showing 2 comments
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    Eugenio
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    Io ho avuto la fortuna di poter vedere giocare in alcuni derby sia tuo papà che tuo zio e devo dire che sono stati due grandi campioni sia in campo, con tanta grinta e tecnica, sia fuori da esso con una vita molto riservata e tranquilla molto lontana dagli eccessi a cui ci hanno abituato alcuni giocatori odierni. In famiglia hai due grandi esempi che sicuramente saprai “sfruttare” nel migliore dei modi sia in campo sportivo che nella vita quotidiana. Io tifo per la città di Milano calcistica che ha spesso proposto personaggi positivi, Nereo Rocco e Giacinto Facchetti fra i miei preferiti (ovviamente legati alla mia gioventù), sperando che oggi sia un derby giocato fino all’ultimo minuto con passione e sportività. Buona Pasqua.

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    José
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    Difficile trovare nel calcio di oggi due essempi di calciatori come i fratelli Baresi. Due calciatori che hanno rimasto sempre nella stessa squadra e che il suo lavoro e rendimento sul campo li hanno fatto rimanere tanti anni sul terreno di gioco guadagnandosi il rispetto dei tiffosi di tutto il mondo.
    In Spagna, quando ero bambino e i rossonieri giocavano nella copa di Europa contro il Real Madrid, nessun calciatore aveva tanta stima e provocava tanto rispetto come tuo zio Franco…accadeva uguale quando calciava con la azzurra. Ricordo quand´era alla squadra della mia scuola che il nostro allenatore ci diceva sempre: “Guardate come gioca Baresi si volete imparare qualcosa”.
    Ti auguro un bello futuro calcistico…e buona pascua a tutti!

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