Il faro

“La solitudine d’un faro

ha per compagno solo

il rumore de l’onda…”

[Arianna De Corti]

 

Come può un semplice faro fare la differenza per così tante vite? Come possono tante persone fidarsi di quella luce e di quelli che la custodiscono?

Stare vicino all’oceano mi permette di sentire le emozioni che danno significato alla vita. Mi regala il silenzio più bello, mi aiuta a capire e dire chi sono, ciò che penso quando le parole non arrivano e quello che mi aspetto dalla vita. In definitiva, mi chiarisce le idee.

Non è stato difficile capire perché mi affascinano tanto queste magnifiche torri. Sono sempre stata rapita dal fascio di luce brillante del faro, e dal suo scopo: guidare le navi e i suoi equipaggi lontano da pericoli, indicargli la strada e in qualche modo indicargli il futuro. Nei giorni migliori e in quelli più bui, con la pioggia o la nebbia, nella tempesta o nel sereno, la luce è sempre là, dietro la lente di cristallo, una sorta di muro trasparente sistemato davanti alla luce per amplificarne l’intensità.

La luce diventa più forte solo dopo aver attraversato il cristallo, non prima. Trasparenti muri di cristallo. Quanti ne incontriamo lungo il nostro cammino? Tanti, troppi e spesso. Rendono i nostri giorni e il nostro viaggio verso il destino più difficile, più carico di pensieri e di limiti. Solo quando riusciamo ad attraversarli e vediamo finalmente la luce più piena, ogni cosa ci appare chiara. Si chiariscono i dubbi, si chiariscono le idee, si chiarisce ciò che desideriamo.

Vediamo la verità come è: nuda e meravigliosa. Facile a dirsi. Difficile a farsi.

Eppure questi muri di cristallo esistono soltanto nella nostra mente e nel nostro cuore. Sta a noi trovare ogni volta gli stimoli e la forza per abbatterli, sta a noi avere la voglia di fare quel salto che può portarci alla serenità. Per quanto ridicoli e improbabili possano sembrare gli eventi, il mondo è pieno di magia per quelli che si fidano di ciò che dice loro il cuore.

Dovremmo renderci conto che il miglior modo di vivere al meglio quest’avventura meravigliosa chiamata “esistenza” è quello di essere onesti su di un punto: chi siamo e cosa vogliamo veramente. Il segreto è rimanere noi stessi, sempre; credere nelle nostre convinzioni, più di quanto facciamo; entrare in sintonia con gli altri, da chi ci è più vicino a chi semplicemente conosciamo e cosa più importante, sforzarci di vivere la vita che abbiamo sempre sognato.

Dobbiamo sentirci liberi dalle catene che ci siamo creati, lasciare completamente liberi i nostri pensieri e le nostre emozioni e iniziare a vivere davvero. Come il raggio del faro, che ha sempre la forza per attraversare il muro di cristallo con la sua luce intesta, e ci guida sulle rotte della verità. La vita a volte opera in strani, ma meravigliosi modi; impariamo a capirla e a capirci.

Se vuoi che qualcosa succeda, prima o poi dovrai rinunciare alla falsa promessa di sicurezza e prendere il largo, provandoci e riprovandoci, andando dritto verso i tuoi sogni, accettando i rischi che comporta la conquista della vera felicità e i rischi della scoperta di chi sei tu veramente. Dovrai impadronirti dei segreti della vita, facendo degli ostacoli le tue opportunità e degli impedimenti dei trampolini di lancio.

Destino. Che significa? Un pizzico di fortuna, conincidenze o una mano invisibile che decide per noi da qualche parte in cielo? Guardiamo il mondo con il nostro cuore, e non con il cuore degli altri. Un prisma di cristallo pienamente illuminato riflette mille arcobaleni, dimentichiamo che colore sceglierebbero loro e sognamo; attraversiamo muri di cristallo, determiniamo il nostro colore preferito e seguiamo la sua meravigliosa e unica luce.

Lasciamo che le nostre emozioni siano la miglior difesa delle cose in cui crediamo.

Ognuno è un guardiano del faro, soprattutto dentro di sé.

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