Il mare

“Nelle città senza mare… chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio… forse alla Luna…”

[Banana Yoshimoto]

Ci affidiamo a lui, e se solo il mare potesse parlare quante cose avrebbe da dire: le malinconie più preziose, i pensieri mai detti, gli amore segreti…e invece tiene tutto per sé, ci ascolta, ci fa compagnia e riesce a consigliarci anche con il suo particolare modo di stare in silenzio. Lasciamo a lui i nostri dubbi, le nostre lacrime, i ricordi, le emozioni e i sorrisi. Troviamo in lui la fiducia più sicura e il sostegno più imparziale. Possiamo definirlo un perfetto migliore amico o una bellissima storia d’amore.

Oggi è stata una delle poche domeniche libere che capitano durante l’anno calcistico, favorita dal bel tempo ho scelto di prendere la mia cucciola Onda e portarla con me al mare. Ogni inizio della stagione estiva le sensazioni sono sempre amplificate, dopo quasi tutto l’inverno senza, avere la possibilità di tornarci è sempre un gran regalo. Appoggiare i piedi nudi sulla sabbia scalda e rilassa e quest’anno aver avuto lei con me non può che aver reso ogni passo ancora più bello.

Dovevate esserci per vedere l’entusiasmo nei suoi occhi…correva ovunque, lasciando buche enormi sulla spiaggia e cercando di prendere le onde per poi scappare appena le vedeva arrivare. Mi ha ricordato me da piccola, quando non vedevo l’ora di sporcarmi le mani e tuffarmi in acqua. Facevo lunghissime passeggiate perché ho sempre creduto che il mare avesse qualcosa da regalarmi per questo passavo le ore in riva a raccogliere tutte le conchiglie che trovavo e le custodivo come fossero i tesori più belli.

Quanta semplicità e innocenza, quanto stupore e meraviglia mi ha regalato il mare. Ora, appena posso, fuggo a salutarlo ancora con la stessa luce negli occhi. Oggi avrei voluto che la giornata non finisse mai, sono stata sulla riva a scrivere le mie emozioni e a sorridere vedendo la mia cagnolina davvero felice di essere li con me.

Più guardavo la grandezza del mare più pensavo che dovremmo riuscire a dimenticare per un attimo il nostro essere diventati grandi e ritrovare il bambino che c’è in noi per riscoprire la spensieratezza e la semplicità di emozionarci ancora con le piccole cose: un tramonto, un complimento, una coda che scodinzola, due occhi che ci vengono incontro e un sorriso che ci spiazza.

Il linguaggio del cuore che anticipa la vita, è la mia sensazione più bella quando guardo il mare.

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Comments
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    José
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    Salve.

    Se non fossi calciatrice, potresti essere una ottima scrittrice! . È molto difficile mettere parole ai sentimenti ma per te sembra facile e naturale:), forse perché sei italiana e voi italiani avete una straordinaria sensibilità.

    Dicono che tutto quello che uno è, è quello chi è da bambino, e dopo vive sempre tentando di tornare a esserlo…un bel essempio queste parole tue sul mare.

    In bocca al lupo, un saluto dalla Spagna e forza Inter!

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