Tutto questo in soli 365 giorni

L’anno sta finendo e sono già proiettata verso il futuro. Vivo questi ultimi giorni del 2017 in equilibrio tra l’anno che sta finendo e l’anno che verrà. C’è chi lo vede mezzo pieno. C’è chi lo vede mezzo o totalmente vuoto. Il bicchiere che rappresenta l’anno che ci lasciamo alle spalle cambia a seconda dei punti di vista e prima di pensare ai progetti, alle sfide e ai traguardi per il 2018, mi soffermo per un’ultima volta a guardare indietro e a contemplare l’anno che volge al termine.

A prescindere da tutto ciò che può essere successo di positivo o negativo in questi 365 giorni non posso che ringraziare davvero con il cuore tutte le persone che anche solo per una piccola cosa hanno creduto in me, tutte le persone che mi hanno sostenuto e incoraggiato in ogni mio percorso, ringrazio anche quelle che mi hanno criticato o fatto notare cose negative perché anche quello ha contribuito alla mia crescita e al mio miglioramento. È stato un anno di soddisfazioni e delusioni, un anno di continuità calcistica ma cambiamenti lavorativi, un anno che mi ha permesso di mettere le basi per quello che sarà sicuramente un 2018 tutto in crescita. Partiamo dal calcio, parte fondamentale della mia vita. È finita a maggio una stagione piena di vittorie e gol, una stagione che ci ha fatto diventare una Squadra, unite sempre in ogni gioia e difficoltà, con al termine della grande e continua corsa la delusione più grande: il mancato raggiungimento del traguardo finale per soli due punti. Il “fallimento” di un obiettivo può portare a due reazioni, lasciar perdere e rimanere sconfitti o reagire, alzare la testa e rimettersi in gioco con ancora più voglia e determinazione a lottare tutte insieme. Quest’ultima è quella che non abbiamo mai avuto il dubbio di voler mettere in pratica; ad agosto eravamo in campo, con l’obiettivo ancora più presente e con ancora più grinta nel voler dimostrare di poterlo raggiungere. La fatica della preparazione sotto il caldo di agosto, le prime amichevoli, la coppa Italia, l’inizio del campionato. Sta finendo il 2017 ma noi siamo nel pieno della nostra stagione, unite più che mai dentro e fuori dal campo e con un unico grande obiettivo in testa da raggiungere passo dopo passo e partita dopo partita. Seguiteci in questo 2018 perché anche tutti voi potrete essere la nostra forza in più.

Oltre al calcio c’è il lavoro, anzi quello che vorrei potesse essere sempre di più il mio lavoro perché mi piace, mi diverte, mi soddisfa: la televisione. Un mondo che mi ha sempre affascinato e incuriosito, un mondo sicuramente non facile, ma nemmeno irraggiungibile. Questo è stato l’anno in cui ho avuto la possibilità di provarci sul serio, di esserci costantemente e fare tanta esperienza, conoscere i meccanismi e approcciarmi a tutti quegli aspetti che solo provando e riprovando si possono conoscere bene. Ho iniziato a Mediaset con “La Moviola è uguale per tutti” in onda tutti i lunedì sera. Il primo vero programma in cui ero sempre presente, aspettavo passasse la settimana e il week end per registrare la puntata, non vedevo l’ora di quelle due ore per dimostrare le mie capacità e allo stesso tempo imparare più cose possibili da chi è nell’ambiente da molto tempo.

Oltre a questa bellissima esperienza ho avuto la possibilità di divertirmi anche in trasmissioni di altro genere come Tiki Taka, Caduta Libera, Boom Celebrity…che mi hanno dato modo di approcciare anche altri ambiti della televisione che non hanno fatto altro che confermare quanto mi piaccia stare davanti alle telecamere e quanto sia questa la strada più bella che potessi scegliere. Passata l’estate arriva una nuova proposta, una nuova sfida, una nuova possibilità. Rai, la domenica sportiva. Un ambiente diverso, un programma diverso ma sempre nel mio mondo: il calcio. Anche qui ho la possibilità di crescere, espormi e confrontarmi con persone che possono aiutarmi a migliorare e affermarmi.

Sono solo all’inizio, la strada è ancora lunga e sicuramente non sempre facile, ci saranno porte aperte e risposte negative da mandare giù, ma ho scelto di provarci e finché ci sarà qualcuno che crede in me, la mia disponibilità e il mio sorriso ci saranno sempre. Il calcio e la televisione sono aspetti importanti della mia vita, mi danno soddisfazioni, mi rendono realizzata, mi fanno “sognare” il mio futuro, ma la vera gioia più grande è arrivata all’inizio dell’anno, a completare il tutto e ad essere con me in ogni nuova avventura. Onda, un terremoto che ha portato un amore nella mia vita che chi non ha un cane non può nemmeno capire. Era piccola e morbidissima, è passata dai 13 chili a 3 mesi ai 35 chili compiuto l’anno. Mi ha distrutto la casa, mobili, divani, sedie e pupazzi, ma ha anche riempito con coccole e risate ogni nuovo giorno da quando è entrata in casa. C’è e ci sarà sempre per me, è un affetto sincero e una presenza costante che può solo regalare sempre più amore nei giorni belli e in quelli più difficili.

Se tutto questo è successo in “soli” 365 giorni, aspetto con emozione questo nuovo anno per realizzare ogni obiettivo e progetto, per raggiungere il sogno con la maglia nerazzurra, per vivere ancora di più il mondo della televisione e per regalare ad Onda cento pupazzi da rompere.

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